SBZ-SBZZZ-SBZ, QUAND'È CHE ME TOJETE LA TASSA SUR FOCO?
SANITÀ PUBBLICA
Registro e, da bravo e onesto contabile, riporto questo grido di aiuto. "Sono un medico di medicina generale, quello che la gente comune chiama abitualmente medico di famiglia o medico di base. Mi permetto di sottolineare la mia situazione che, da un punto di vista economico, dopo venticinque anni di onorato servizio, pur con 572 assistiti registrati e un corrispettivo di 2.136,94 di stipendio netto mensile (comprensivo di: onorario professionale, piena disponibilità, concorso spese di produzione, compenso ultra 75enni, compenso minori di 14 anni, compenso compiti art. 31 C. 3), sta diventando di giorno in giorno sempre più insostenibile. Come ben si sa un medico di base non ha diritto a ferie retribuite, né a tredicesima e se si ammala deve provvedere alla sostituzione, e deve infine pagare l'iscrizione annuale all'ordine di circa 1.000 euro. Sommando, quindi, tutti i costi di gestione ambulatoriali (sommando cioè l'affitto mensile a tutte quelle spese non sempre rimborsabili: luce, acqua, riscaldamento, telefono, pulizie, targa medico, decoro piante, fotocopie informative) mi trovo a dover sostenere una spesa fissa mensile che regolarmente supera i 900 euro mensili. Se a questi costi si somma la sostituzione per un mese di ferie e la tassa annuale dell'ordine, a conti fatti, in concreto, lo stipendio mensile si riduce a poco più di 1.000 euro. Con questa cifra e con una casa da mantenere non credo di potermi più permettere l'automobile, tanto più che di parcheggi gratuiti in centro non se ne trovano. Pertanto vorrei rinunciare a questo beneficio. Lo dico poiché mi pongo un problema morale: quando i miei pazienti mi chiameranno per un'emergenza potrò addebitare loro la corsa del tassì?"
E così dopo il Presidente-operaio ci troviamo con il medico-operaio!
Giacomino Pixi