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Associazione Culturale JULIET / Pixata / E CHI LO STABILISCE CHE DEBBO PAGARE L'IVA?



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News

20.08.2008

G I O V A N N I P U L Z E alla S E R R A di VILLA REVOLTELLA, v i a M a r c h e s e t t i n. 37, T r i e s t e

04.09.2008

Antonio Serrapica allo Spazio Juliet - TRIESTE

11.09.2008

"T R E + T R E" al TWINS CLUB A.S.D.C. - via Economo 5 - Trieste

14.09.2008

Plinio Martelli da J U L I E T - P A R C O F o u n d a t i o n d i C a s i e r (TV)

15.10.2008

F R A N C OU L E al TWINS CLUB - via Economo 5 - Trieste

triestèfotografia


ITALIANO ALIENO

GRUPPO POSTE ITALIANE Ormai le Poste italiane non sono più quel carrozzone che si conosceva ai tempi della democrazia cristiana: ora le Poste italiane sono una vera e propria azienda e come tale puntano al profitto, a quello sostanziale, of course, perché di queste c'è bisogno per gabolare il povero cittadino. Ovviamente tutto il resto non è cambiato: alcuni addetti dei centri smistamento continuano a rubare, i postini continuano ad arrancare sotto il peso della corrispondenza e non sempre arrivano a consegnare nella buca di pertinenza il dovuto, negli uffici postali le macchine computerizzate sovente s'inceppano, le procedure sono farraginose e purtroppo il tempo di attesa medio per arrivare all'agognato sportello è di venticinque minuti (tempo cronometrato in un giovedì di giugno, tra le ore 11.12 e 11.37 e via via ricontrollato nei giorni successivi). Ebbene, allora, dove sta la novità? Sì, una ce n'è: il talloncino segnacoda! Davvero una grande invenzione; peccato che nessuno si è reso conto che il talloncino assommato alla cosiddetta "distanza di
cortesia" non fa altro che abbassare il rendimento dell'impiegato aldilà del banco. E come, Poste italiane non doveva essere un'azienda che guardava al profitto? A sì, dimenticavo: i bilanci li hanno fatti quadrare cancellando tutte le tariffe di favore e aumentando quelle meno conosciute.