Mercoledì 16 Settembre 2009
Mercoledì 16 settembre 2009, alle ore 21, grazie al coordinamento di Roberto Vidali per Juliet Productions e di Gary Lee Dove, a Trieste, al T w i n s C l u b A.S.D.C., in via Economo 5, I piano, si inaugura la mostra "Tre + Tre", ovvero un gioco dialogico e un confronto tra tre autori residenti a Trieste e tre autori di provenienza extracittadina.
Ma si badi bene, questo non vuol dire stare a parlare di triestinità, di geografie della Venezia Giulia, di istanze dialettali, di liricità di Saba e di estroversioni linguistiche alla Joyce. Invece, senza stare a rimestare nel minestrone stantio delle solite glorie tramontate, delle passioni tristi, del rammarico accompagnato alla lacrimuccia da coccodrillo, della nostalgia in stile commemorazione obbligata, qui si propongono altri valori e altri fondamenti legati ai postulati della contemporaneità, e sui quali si basa la realizzazione di queste opere.
Partiamo con l'opera di Luigi Mangone che, nel confronto tra segno astratto e fondale che lo accoglie, ha costruito il suo credo ideologico e le fondamenta dei suoi soggetti pittorici; proseguiamo con Ciro Gallo e i suoi preziosismi materici, coniugati con istintive proiezioni della memoria; troviamo poi gli appunti minimi di Ernesto Jannini, il suo giocare sulla rarefazione, sul purismo del segno dialettico, mescolato con istanze tecnologiche, quasi da internauta; arriviamo poi alle estroversioni imperiose e selvagge di Massimo Premuda, alla sua simbologia dominata dalla grafia fotografica: quasi una lezione di calligrafia cromatica. Infine Patrizia Sacilotto ed Elisa Vladilo: la prima quale generosa interprete e serena ritrattista della condizione decorativa della postmodernità; la seconda che, grazie a tele ironicamente calibrate sui rosa e gli azzurri, presenta un ragionare calibrato e ironico sulle tessiture cromatiche.
Pertanto, a buona ragione, ci si augura che l'insieme delle opere qui proposte possa apparire una efficace finestra sulla vita e sulla tolleranza dei più disparati risultati; insomma, la pluralità delle espressioni soggettive al servizio di un possibile linguaggio coniugato sotto l'egida di una cultura macroregionale. Per dirla in altro modo: sei facce diverse (per formazione, esperienza e scelte stilistiche) della modernità. Nella serata inaugurale Alessandro Sartore eseguirà musiche appositamente composte per l'occasione.
La mostra, che chiuderà il 16 ottobre, è stata realizzata in collaborazione con Girardi Spumanti e Caffè Vatta. Coordinamento: Associazione JULIET.
Per ulteriori info: info@twinsclub.it 040-300241.