09.07.2009
Si inaugura, presso lo Spazio Juliet (a Trieste, via Madonna del Mare 6, II piano), giovedì 9 luglio 2009, alle ore 18, la personale dell'artista Piero Gilardi, composta da una serie di "tappeti natura".
Il termine "tappeto natura" viene usato dall'autore, per la prima volta, nel 1966, in una scheda di presentazione per la mostra da Gian Enzo Sperone, a Torino. Ne riportiamo un passo saliente: "Spero di poter riunire, un giorno, tutti i tappeti che sto realizzando, in un luogo largo e piano, racchiuso da una cupola opalescente: in quell'ambiente rarefatto l'immagine di ogni tappeto comincerà a dilatarsi e deformarsi secondo un ritmo organico incomprensibile ma accettabile... L'effetto è di una natura artificiale in cui le sorprese e i misteri della natura vera stimolano il cervello ma si flettono elementarmente sotto i piedi". Ebbene, in seguito il dogma dell'interattività diviene, nell'autore, prassi operativa, senza per questo scendere a patti con i processi di smaterializzazione e miniaturizzazione propri dell'hi tech. A tale proposito va ricordata l'installazione ambientale Inverosimile, la vigna interattiva e profumata, corredata da effetti sono/visivi, proposta nel 1990 a Volpaia e nel 1991 da Sperone-Westwater, a New York.
A proposito di Piero Gilardi si deve parlare anche di un'arte che si sublima grazie al predominio di una biologia vegetale che non esige vittime, né proclama il dovere dell'olocausto sacrificale: un'arte del pensiero e dell'accoglienza, senza però dimenticare le nuove frontiere della biologia e dell'informatica. Infatti, già da alcuni anni, l'autore parla di arte relazionale, una filosofia estetica recentemente teorizzata da Nicolas Bourriaud, ma che trova le sue radici naturali nel situazionismo del secondo dopoguerra, negli eventi teatrali e performativi degli anni successivi o, più in generale, in quella fusione di arte e vita, teorizzata anche nel libro di Piero Gilardi: "Dall'arte alla vita dalla vita all'arte" (Prints Etc., 1982).
Dal 2002 Piero Gilardi è ideatore, promotore e presidente dell'AcPav, struttura che ha da poco aperto i battenti in via Giordano Bruno, a Torino. Questo parco, che rappresenta il coronamento di quasi cinquant'anni di lavoro dell'artista, e nasce con l'intento di diventare un parco d'ecologia ambientale, sociale e mentale, capace di coinvolgere gli artisti contemporanei attraverso il suo funzionamento e il sostegno alle loro ricerche di forme innovative, in tutti i campi. Lo si potrebbe definire una modello di sviluppo sostenibile e durevole.
La mostra allo Spazio Juliet, curata da Roberto Vidali, e realizzata in collaborazione con Girardi Spumanti e Paolo Grabar, sarà visitabile fino al 25 agosto; orario di visita: ogni martedì dalle 18 alle 20,30 oppure su appuntamento telefonando al numero 040-313425.