21.05.2009
Willy Darko artisticamente nasce da una esperienza radio-televisiva come voce e volto di radio Teletorino International, emittente regionale "libera" nata nel 1976, anno di grandi rivoluzioni dell'etere. Dopo una lunga collaborazione come scenografo e conduttore, nel 1984 lavora come regista in alcune emittenti private all'estero. Impegnato anche in campo musicale, dirige e produce videoclip per numerosi gruppi musicali. Nel 1990 realizza in collaborazione con la Rai Corporation una serie di telefilm interamente girati nello stato di New York. Sempre nel 1990 realizza in collaborazione con la regista russa Larissa Micuscaja, una trasmissione di arte e musica con artisti italiani e sovietici, in onda sul secondo canale nazionale dell'allora U.R.S.S. Partecipa a numerosi Festival in Europa tra questi, Festival Cinema Giovani, nella sua città adottiva Torino, con il video "Moj Narod Umire" (e la Mia Gente Muore - 1991), video sul conflitto jugoslavo, vince il premio del pubblico e il premio della critica (Achille Valdata). Dal 1991 al 1993 collabora per dei reportage di news e arte contemporanea e tutto ciò che fa tendenza con Tv Studio Lublijana, programma in onda con cadenza settimanale; rubrica denominata "Willy Made in Italy" alla tv di stato della Slovenia e della Slovacchia dipartimento di Bratislava. Nel 1991 diventa videomaker ufficiale del Castello di Rivoli, documentandone le mostre e gli eventi culturali sino al 2001. La collaborazione con il museo continua con il dipartimento del Servizio Stampa, realizzandone i "reportage tv" delle mostre, per le redazioni dei TG.
All'inizio degli anni '80, dopo una lunga sperimentazione nella videoart come artista decide di trasportare la sua ricerca video anche nella fotografia, trasferendo il concetto di "freeze", termine tecnico video per definire un fermo immagine, una "pausa" all'inquadratura della macchina fotografica che con uno scatto ne ferma l'immagine: nascono dei lavori fotografici, anche di grandi dimensioni, la cui caratteristica è quella di avere inserito un monitor (o una microtelecamera) "in corpo" che "ruba" tutte le immagini del luogo dove l'opera fotografica è in mostra, affidandole poi o restituendole a un monitor installato più in là, per la visione a un visitatore alquanto "sorpreso" di vedere la propria figura sullo schermo. Oppure restituendo l'immagine a un proiettore, il quale virtualmente produce in diretta, un'immagine quasi speculare, dando l'impressione di "specchiarsi" in qualche cosa che con la complicità della luce manipola l'immagine stessa.
Queste le premesse della mostra "SPYCADELIA DIGITALE" che Willy Darko inaugurerà giovedì 21 maggio 2009, alle ore 18.30, allo Spazio Juliet di Trieste, in via Madonna del Mare, II piano.
In mostra una videoinstallazione e fotografie del corpo femminile rappresentato in ritagli diversi come un oggetto osservato dall'uomo.
La mostra sarà visitabile fino al 2 luglio: ogni martedì dalle 18 alle 20, o su appuntamento telefonando al numero 040 313425.
J U L I E T - VIA MADONNA DEL MARE 6 - TRIESTE
tel. 040-313425 julietart.net ogni martedì dale 18 alle 20.00 e su app.