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Martedì 20 Dicembre 2011 - Fabio RINALDI

Foto di FABIO RINALDI, a TRIESTE, via Roma n 20, I piano
presso il Centro Direzionale della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI STARANZANO E VILLESSE


25.03.2009

Mercoledì 25 marzo 2009, alle ore 21, grazie al coordinamento di Roberto Vidali per Juliet Productions e di Gary Lee Dove, a Trieste, al T w i n s Club A.S.D.C., in via Economo 5, si inaugura la personale di Annamaria Iodice. L'esordio dell'autrice avviene a Napoli, attorno al 1975, per mezzo di piccoli e fugaci miracoli, come lo scintillio di un atto poetico dentro al vociare stordito e sentimentale del vicolo, il suscitare un silenzio improvviso tra tante parole, pur usandole tutte, cercando, nell'arte, una dimensione capace di illuminare l'opacità della consuetudine. Ciò che è rimasto in Annamaria Iodice di quel primo impatto, che essa visse e definì anche con appunti diaristici, è il respiro ritmato della passeggiata tra i vicoli, quel respirare tranquillo che risuona a contatto con le cose che il cuore incontra e salva dalla distrazione dei propri pensieri, un respiro che accompagna la comparsa di sparute pianure disegnate oggi su carta o sulla superficie di mattoni rossi che, come nei sogni, trovano solo in un albero, o una figura, il segreto della visione: come tutti i poeti, Annamaria Iodice vede ciò che tutti noi, se fossimo un poco più sgombri dai nostri pensieri, dovremmo essere in grado di percepire, ovvero la realtà; e, come tutti i poeti, non può resistere alla vanità di tornare indietro a raccontarcela, rimpicciolendo di gran lunga quel segreto che solo pochi hanno il coraggio di oltrepassare. Da alcuni appunti di Annamaria Iodice, riportiamo qui di seguito una breve testimonianza che meglio commenta e integra il suo lavoro: "Creare con il gesto della mano, seguendo l'impulso personale (energia sapiente o vivente, che è e che sono io), significa dare ascolto al lato nascosto delle cose per assistere al loro manifestarsi come di fiamma sempre accesa che sa il fatto suo e tante altre cose. Un rumore di conoscenze di tempo passato, recenti e lontanissime, fissato forse nei geni delle cellule più significative, forse collocato in una strada che ha l'ingresso nella testa dove si rispecchia il fondo che è nel respiro".
La mostra, presentata da Gabriella Gabrielli sarà visitabile fino al 30 maggio, con orario di visita da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 21. La mostra è stata sostenuta da Enoteche Bischoff e Girardi Spumanti. Alcune opere dell'autrice saranno visibili al punto di Degustazione Bischoff di via Battisti.

Per ulteriori info: info@twinsclub.it 040-300241.