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Martedì 20 Dicembre 2011 - Fabio RINALDI

Foto di FABIO RINALDI, a TRIESTE, via Roma n 20, I piano
presso il Centro Direzionale della BANCA DI CREDITO COOPERATIVO DI STARANZANO E VILLESSE


08.09.2005

"Dark Star" è il titolo di una serata, quella di giovedì 8 settembre 2005, quando, allo spazio espositivo dell'Associazione Culturale Juliet di Trieste, in via Madonna del Mare 6, dalle ore 18 alle 21, assisteremo a un evento spettacolare e propositivo. Gli autori di questo particolare avvenimento, che si consumerà nello spazio e nel tempo di una serata, sono giovani artisti, due triestini e uno sloveno, appena diplomatisi all'Accademia di Belle Arti di Venezia, presso la sezione distaccata di Villa Manin e, pertanto, figli più che mai delle nostre terre di confine. Sebastjan Degli Innocenti, Luca Gabrielli e Marco Juratovec, hanno già avuto delle esperienze espositive sviluppatesi durante il loro corso di studi, ultime in ordine temporale, la rassegna Atelier Aperti a Villa Manin, e Temperaturambiente, presso la sezione didattica del Padiglione Italia della 51° Biennale di Venezia.
Quale la proposta di queste giovani menti per la serata "Dark Star"? Ovviamente la luce, o meglio la sua assenza, o forse meglio ancora quella terra di mezzo che è un cielo stellato lontano dalla città, la fioca luce vicino al nostro letto prima di addormentarci, la pila che usiamo quando l'elettricità si guasta e ci sentiamo dei ladri dentro a casa nostra; ma il buio che ci verrà proposto sarà, durante questa serata, almeno un po' addomesticato da presenze luminose intese come opere, esposte all'oscurità e alla curiosità dei nostri sguardi
erranti.
La mostra "Dark Star" si ispira, nel concetto, nell'atmosfera e perfino nel nome, al lavoro del regista John Carpenter, ai suoi primi film lowcost, fatti con molte idee e pochi soldi, alla sua capacità di trasformare luoghi anonimi in scenografie inquiete e morbose, al suo saper ricondurre un'umanità vinta e marginale, all'intensità del gesto eroico.
Ecco che allora, le parole di Carpenter, sono state la rivelazione che i nostri tre giovani aspettavano per raccontarsi: "Lavorare con molti soldi o pochissimi soldi è la stessa cosa. È tutta questione di
saper raccontare una storia".
Che sia lui la nostra dark star che ci guiderà sino a casa?
La mostra è curata da Maria Pia Millo, ha collaborato ai testi Erica Mezzoli.