17.04.2008
Si inaugura, presso lo spazio Juliet (a Trieste, via Madonna del Mare 6, II piano), giovedì 17 aprile, alle ore 18, la personale dell'artista Bonomo Faita.
L'autoritratto, uscito dal sistema dei generi pittorici, tende sempre più a porsi come idea regolativa che gli artisti inseguono nel loro lavoro. Così inteso naturalmente l'autoritratto non ricerca più l'identità profonda della persona nella fisiognomica facciale ma pur sempre intende circoscrivere un universo creativo, un rapporto con il mondo e, soprattutto, i ritmi del suo mutare, evolversi, retroflettersi. L'intenzione decorativa si realizza, innanzitutto, in una presa di possesso esaustiva della parete espositiva, terra-tetto e da spigolo a spigolo, bloccando sul nascere ogni intenzione interpretante a favore dell'installazione, mito ossessivo dell'opera contemporanea. Ebbene, Faita propone opere da considerarsi ciascuna per sé stessa, risolte e chiuse dentro l'autonomia di un loro spazio. Ma è poi la vocazione decorativa di ogni pezzo che la presentazione espositiva esalta e rispetta allo stesso tempo.
La decorazione guadagna nell'assumere modalità e varietà, cadenze diverse: giacché l'oggetto da afferrare alla fine è un mondo poetico e non un colpo d'occhio alla sala della cerimonia! La mostra, ben oltre l'intenzione graffiante e burlesca, pone il problema di cogliere il ritmo leggero e variabile di questo sguardo sugli oggetti componenti il mondo prima di ricercarne le direzioni serie e profonde. E, allora, viene in primo piano la felicità delle soluzioni tecniche adottate di volta in volta, la semplicità dell'intervento artistico, la leggerezza con cui Faita sa far volare le sue immagini fantastiche e istantanee.
È possibile imporre un ordine di lettura alla proliferazione delle immagini; un ordine per serie, quindi esteriore. Avremo allora una radice astratta che costruisce meccanicamente, e un insieme di radici labirinticamente saldate al mondo delle cose. E, infine, un occhio fotografico che sorprende le cose ma le immerge in situazioni improbabili. Tuttavia, l'esperienza fruitiva si deve poi misurare col dialogo che queste serie di immagini intrattengono tra di loro e unitariamente, verso la definizione del perimetro fantastico di Bonomo Faita.
La mostra, curata da Roberto Vidali e realizzata in collaborazione con la Galleria Franco Toselli di Milano, sarà visitabile fino al 27 maggio; orario di visita: ogni martedì dalle 18 alle 20,30 oppure su appuntamento telefonando al numero 040-313425.
J U L I E T - VIA MADONNA DEL MARE 6 - TRIESTE