04.09.2008
Antonio Serrapica allo Spazio Juliet
J U L I E T o VIA MADONNA DEL MARE 6 o TRIESTE
tel. 040-313425 julietart.net ogni martedì dale 18 alle 20.30 e su app.
Antonio Serrapica è autore vulcanico e incontrollabile: ci si aspetta che arrivi con una bicicletta e arriva a cavallo di un'anguria, si pensa che debba dipingere un quadro di piccole dimensioni e lui è capace in due ore di riempire una tela di quattro metri, uno crede che debba ritrarre una natura morta e invece si prende la briga di declamare sul davanti o sul retro della tel dei titoli che sono anche delle specie di dichiarazioni d'amore, delle poesiole, delle piccole frasi, molte volte sconclusionate.
Ecco, questo è Serrapica, altrimenti detto Vulcano di Castellamare. Anche in questa mostra l'autore non ha mancato di sorprenderci: dopo avere inanellato tutta una serie di mostre da Franco Toselli, Gianfranco Composti, Umberto Di Marino, qui approda con delle fotografie di bagnanti intenti a crogiolarsi sulla spiaggia, trasformandoli poi, a tocco di pennello, in scheletri da danza macabra. In questo modo il panzone viene delimitato da ossa pronunciate, mentre la nudità diviene irriverente, quanto una cantica contro il potere che ci fa vedere figure impalpabili e misteriose. Una nuova ricerca, possiamo dire; una ricerca per la quale non è ancora stato invitato alla Biennale di Venezia, ma quando critici più accorti saranno chiamati a gestire gli spazi consegnati alla loro cernita di certo la sua opera non potrà mancare all'appello.
In seguito, il suo interesse si è concentrato sempre di più verso la "condizione umana" con riferimenti e citazioni sulla sua continua trasformazione antropologica e comportamentale: per esempio il tatuaggio, il piercing e le body modifications di vario genere, seppure non sono ancora commedia umana, sono però ritratti sfaccettati e completi, come nel migliore Balzac, anche se, nella ricostruzione di set fotografici, il suo intento primario è quello di evocare le atmosfere della pittura classica, gotica, noir, erotica, se non addirittura trash, sempre però con ironia e provocazione.
L'incontro con Antonio Serrapica è fissato per giovedì 4 settembre, alle ore 18,30, presso lo spazio promozionale della rivista Juliet, in via Madonna del Mare 6, a Trieste, II piano, con scatti fotografici modificati da stesure ad acrilico tratti dal ciclo "Happy Day". La mostra, composta da un insieme di dodici immagini, è a cura di Roberto Vidali e si inserisce nella quarta edizione del festival di triestèfotografia. Nella serata ci sarà un reading di Francesca Tavarado.
La mostra, realizzata in collaborazione con Girardi Spumanti e Twins Club ASDC sarà visitabile fino alla fine di ottobre, con orario di visita: ogni martedì dalle ore 18 alle 20.30 o su appuntamento, telefonando al n. 040-313425.