14.09.2008

J U L I E T c/o P A R C O F o u n d a t i o n d i C a s i e r (TV)
presidente C l a u d i o M a s s i n i * piazza San Pio X n.
76, 31030 C a s i e r * C.F. 94064580262
Orario di visita: su appuntamento telefonando al numero 0422-670343

Il momento esatto della nascita di Plinio Martelli non si conosce. Corre voce (ma forse è solo una delle tante leggende metropolitane) che sia venuto al mondo intorno al 1945, in un momento di euforia postbellica.

Nel 1969, dopo varie mostre di "giovani artisti", allestì la sua prima personale nella galleria torinese di Christian Stein, con la quale ha avuto per molti anni una intensa collaborazione. Già da quei primi lavori è possibile notare la direzione della sua ricerca, improntata soprattutto sulla trasformazione del linguaggio artistico, attraverso materiali e tecniche specifiche atte a esaltare (o ribaltare) il contenuto dell'opera stessa, come dimostrano i suoi cicli fotografici ora esposti in permanenza al Castello di Rivara di Franz Paludetto.

Un altro mezzo di approfondita ricerca è stato il "cinema d'artista", per il quale è stato invitato alla Biennale di Venezia nel 1978, tuttora i suoi film si trovano nella videoteca della GAM a Torino, poi oltre alla scultura e al disegno usa la "fotografia" come metafora evocativa della "pittura" seguendo un suo preciso metodo di costruzione e comunicazione. Il cinema e la fotografia hanno sempre avuto per lui un fascino straordinario: lungo i Murazzi del Po, nelle lunghe sere d'estate, i giovani gaudenti dicono che nel buio della sala cinematografica o tra le quattro pareti della camera oscura l'autore continui a vedere figure impalpabili e misteriose.

In seguito, il suo interesse si è concentrato sempre di più verso la "condizione umana" con riferimenti e citazioni sulla sua continua trasformazione antropologica e comportamentale: per esempio il tatuaggio, il piercing e le body modifications di vario genere, seppure non sono ancora commedia umana, sono però ritratti sfaccettati e completi, come nel migliore Balzac, anche se, nella ricostruzione di set fotografici, il suo intento primario è quello di evocare le atmosfere della pittura classica, gotica, noir, erotica, se non addirittura trash, sempre però con ironia e provocazione.

L'incontro con le opere di Plinio Martelli è fissato per domenica 14 settembre 2008, alle ore 11.00, presso lo spazio promozionale della rivista Juliet, presso la Parco Foundation di Casier, con una sequenza di scatti fotografici tratti dai cicli "Italia", "Vanitas", "Angeli". L'esposizione, composta da un insieme di circa quindici immagini, è a cura di Roberto Vidali e si inserisce nella quarta edizione del festival di triestèfotografia e sarà visitabile fino al 15 ottobre, in concomitanza con l'apertura degli atelier di Carlo Fontana, Claudio Massini e Sabrina Notturno. Nel corso del vernissage, Francesca Tavarado effettuerà un reading di poesia.

L'appuntamento è stato realizzato in collaborazione con Girardi Spumanti e l'Associazione Juliet di Trieste.

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