TAVARADO
Al secolo Francesca, nasco a Trieste l'11/11/1981, per gli autoctoni: S.Martino la festa dei 'bechi' (che tradotto dal dialetto significa - poco romanticamente - 'cornuti') cominciamo bene! Imparo a leggere precoce e d'un tratto tanto che nemmeno i miei sanno dirmi come, trascorro un'infanzia felice tra corsa e bici con papà, chiodi e martello o saldatore e stagno con il nonno e cucito e cucina con mamma e nonne, fino al primo giorno di scuola: lì intrappolata, tra cornicette a fondo pagina e schemi da seguire - per non parlare della matematica! - lì imparo presto a evadere col pensiero. Ricordo di aver annotato le abitudini di un condominio dirimpetto spiato dalle finestre.
Scelgo il liceo linguistico, tra versi miei, poesie di Campana, Baudelaire e Jimenez, Edgar Allan Poe e l'amato Shakespeare, faccio di tutto tranne i compiti.
Alla fine, dopo tanto rumore e qualche imprevisto approdo al tanto agognato mondo dell'università. Penso mi serva capire me stessa, o forse fraintendo metafore inesistenti: leggendo Freud m'illudo che a interpretare i sogni si possa spiegare la realtà. Scelgo psicologia, e mentre supero svariati esami mi rendo conto di come tutto il resto divenga insormontabile. Concludo che un seme di pazzia Ë genuino mentre analizzare sè stessi con i numeri, la vera malattia.
Da novembre 2004 una poesia mia a bimestre fa capolino tra le pagine patinate di JULIET, incredula a sè stessa, un'abitudine che non mi dispiace affatto!
Per info e contatti: http://fairylair.splinder.com
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Francesca TAVARADO |
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FUERTEVENTURA vista da F. TAVARADO |
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Francesca vista da S. VISINTIN |