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News

Giovedì 16 Settembre 2010

Ci può essere una narrazione che fa cornice a un ritratto o, per dirla in altro modo, ci può essere un ritratto che si riflette nel contesto che lo contiene? Questo è l'assunto da cui parte ...

Mercoledì 15 Settembre 2010

Nell'ambito della 6° edizione del festival internazionale triestèfotografia organizzato dall'Associazione Culturale Juliet, l'artista triestino Massimo Premuda presenta la sua più recente ricerca fotografica ...

Martedì 14 Settembre 2010

L'amodalità, sia che questa debba leggere sul piano del linguaggio scritto e parlato, sia su quello del linguaggio visivo, caratterizza tutta l'opera e il modo di vivere di questo autore. Per amodalità, quindi, si vuole intendere ...

Martedì 22 Giugno 2010

Martedì 22 giugno, alle ore 19.00, al Miti caffè di via Torrebianca 39/b, a Trieste, si inaugura una mostra con le più recenti e tipiche opere di Antonio Serrapica.
Essendo artista e per di più partenopeo ...

Mercoledì 12 maggio 2010

Maru¨ic non è chic né trendy; questo è poco ma sicuro. Non indossa jeans Armani né scarpe Converse, non ama My Space e non ha un flirt con Kristin Davis, Uomo Vogue non gli ha ancora dedicato una ...

Io c'ero ...

CARLO "GRANDIFOGLIE" FONTANA ALLA SERRA

Vernissage della mostra di Carlo Fontana alla Serra del Barone Revoltella di Trieste.

MAYA ZIGNONE ALLO SPAZIO JULIET di TRIESTE

Vernissage della mostra di Maya Zignone allo Spazio Juliet di Trieste.


CIAVOLIELLO

Giulio, (classe 1959), laureato in Sociologia dell'Arte all'Università La Sapienza di Roma, oltre a occuparsi di Artshow Edizioni e del relativo sito web www.artshow.it, è docente di Storia dell'Arte presso l'Accademia di BB. AA. di Bergamo. Ha collaborato come critico a testate quali Juliet, Flash Art, Interni e l'Arca, contribuendo altresì alla stesura di vari volumi riguardanti l'arte italiana e internazionale degli anni Ottanta e Novanta. Ha inoltre curato numerose mostre di arte contemporanea, tra le quali ricordiamo "Mondana" per la Sala 1 di Roma e "Oriente mediterraneo" per l'Istituto Italiano di Cultura del Cairo. Per i tipi "Juliet" sta inoltre completando la stesura di un libro sull'arte di fine millennio. L'esperienza che si accumula dopo anni e anni di lavoro, nell'affrontare questioni pratiche e organizzative, nel trattamento delle informazioni, nell'insegnamento, nella visione delle mostre, nella lettura così come nella scrittura, nell'incontro e nel dialogo, ha fatto elaborare a Giulio Ciavoliello una concezione dell'arte non eroica, né anti-eroica, quasi microemotiva, per usare un termine di Piero Gilardi. Ragione per cui, quale contributo personalissimo al dibattito contemporaneo, l'autore sostiene osservazioni e critica alla normalità, grazie alla normalità o, per dirla in altro modo, appoggiandosi a una specie di zavorra, che è appunto la vita di tutti i giorni fatta di atti ordinari e ripetitivi, ci parla dell'insieme strutturato di uomini, istituzioni, comunicazione, che fa sì che l'arte esista e progredisca, almeno per quella piccola porzione di mondo costituita dalla società occidentale.