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News

20.08.2008

G I O V A N N I P U L Z E alla S E R R A di VILLA REVOLTELLA, v i a M a r c h e s e t t i n. 37, T r i e s t e

04.09.2008

Antonio Serrapica allo Spazio Juliet - TRIESTE

11.09.2008

"T R E + T R E" al TWINS CLUB A.S.D.C. - via Economo 5 - Trieste

14.09.2008

Plinio Martelli da J U L I E T - P A R C O F o u n d a t i o n d i C a s i e r (TV)

15.10.2008

F R A N C OU L E al TWINS CLUB - via Economo 5 - Trieste

triestèfotografia


BROLLO

BORIS BROLLO è collaboratore della rivista "Juliet" dal 1984, per la quale segue progetti speciali e prodotti editoriali. Tra questi si ricordano: "Amazonas" (1990), "Walter Bortolossi" (2001), "Odio" (2002).
Qui di seguito diamo la sua BIOGRAFIA EMOZIONALE
Nascita: nel giorno di Bertolt Brecht (10 febbraio) e alla fine della seconda guerra mondiale (1944) sotto il segno dell'Acquario. Occhi: grigio-verdi, capelli: grigi (oggi), statura: cm 174. Genitori proletari: operai tessili. Padre con interesse per il disegno e lettore accanito di Salgari e letteratura noir; la madre grande lettrice di romanzi d'appendice.
Soldi: mai stata una vera preoccupazione essendomi trovato sotto una buona stella, ed essendomi accontentato di ciò che ho avuto dalla vita nel bene e nel male. Ho trovato persone che mi hanno sfruttato e truffato per le quali ho passato grandi pene e rischiato la galera, ma non ho mai tradito la mia natura ottimista nei confronti dell'Umanità. Politica: iscritto dal 1961 alla Federazione Giovanile Comunista di Milano dove da emigrato ho vissuto per oltre otto anni, partecipando alle lotte degli studenti lavoratori degli anni '60. Lì iniziai a frequentare artisti e l'ambiente di Brera con l'iscrizione ai corsi di Arte Applicata alla scuola del Castello Sforzesco. Poi la frequenza degli studenti della Bocconi e l'iscrizione al p.s.i.u.p. (partito socialista di unità operaia). Dopo, al rientro nel Veneto, come operaio tessile partecipai alle lotte operaie del '69 quale rappresentante dei lavoratori e responsabile sindacale. A metà degli anni '80 alla luce di una crisi personale ho abbandonato la politica attiva pur restando nell'ambito dell'area socialista.
Religione: interrotti gli studi ginnasiali presso il Seminario Vescovile di Treviso, mantengo un rapporto con la religione attraverso gli atti normali di vita: matrimonio, battesimo dei figli, funerali... Di questa cultura giovanile mi è rimasto l'interesse per la mistica e l'irrazionale. Da qui all'interesse per la psicanalisi e la poesia il passo è breve. Grazie alla confessione e alla meditazione. Come direbbe Freud in fondo : "siamo nati per morire" e un buon rapporto con la morte crea un atteggiamento sereno e introspettivo. Con riflessioni del tipo: " se la conosci la eviti".
Amore: l'atteggiamento mistico mette in scena la ricerca dell'amore unico che dopo una prima esperienza matrimoniale si conclude con un secondo grande amore. Nessuno nasce "imparato". L'amore per i figli ti fa accettare il loro destino (con la complicità di Siddharta). L'amore per gli amici tende a essere in divenire: sempre aperto all' esperienza e alla crescita spirituale d'insieme. Pertanto: alcuni se ne vanno, pochi restano.
Arte: le esperienze della politica, dei soldi, del sesso fanno sì che la necessità dello Spirituale possa inverarsi nella cosa d'arte unico elemento creativo dell'individuo che lo rende simile a un dio. E perché essa, come ha scritto Gauguin in un suo quadro, risponde alle tre famose domande: Chi siamo; Cosa vogliamo ; Dove andiamo. Quindi poesie, testi, e altro non sono che un tentativo di rispondere all'interrogarsi continuo di Arte = Vita? E viceversa.
Ho collaborato a organizzare e a curare mostre a latere di tre Biennali veneziane: "Gorgona, Gorgonesco, Gorgonico" (1997); "Albania Today, Albania Oggi" (1999); "Eden" del Gruppo Wurmkos (2001).
Nella mia attività di critico e organizzatore, considero importante una mia corrispondenza con Giancarlo Politi che ha percorso un decennio interrogandosi sull'arte degli anni novanta; quasi una partita a scacchi duchampiana sull'arte contemporanea. Pubblicata dalla Matteo Editore di Treviso.

Emirati arabi, Biennale di Sharjah: Boris Brollo in atteggiamento di resa di fronte alla consustanzialità dell'arte (1999)